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UNA GRANDE PERDITA PER MONDRONE
E' morto Giovanni Battista Droetto. Detta così è una fredda notizia come purtroppo molte altre. Ma se diciamo " a lé mortie Titin" per Mondrone e la val d'Ala è sicuramente ben altro che una notizia. Perché Titin " era Mondrone " per tutti, residenti e villeggianti che da molti o pochi anni frequentano la frazione. Appena arrivavi, estate o inverno che fosse, te lo ritrovavi in piazza con la sua folta barba bianca a cui teneva tanto. E se qualcuno dimenticava le chiavi ecco l'enorme mazzo spuntare dalle sue tasche. Se l'orologio del paese si fermava chi saliva la ripida scala del campanile per andarlo a caricare ? : Titin. Se a qualcuno mancava una qualunque cosa, dal semplice cacciavite alla scala, ad un pezzo di cordino, alla taglia erba od altro di molto più importante, chi te lo dava ? : Titin. Sempre disponibile con tutti, con chi gli dimostrava amicizia ma anche con chi ne approfittava. Amava la compagnia dei giovani e meno giovani anche se il più delle volte si limitava ad ascoltare. Era il custode e postino di tutto il paese. Era la memoria storica della frazione. Era….era… Sopratutto amava Mondrone e le sue montagne che fino all'ultimo con ostinazione ha cercato di salire. Però questa volta si è addormentato proprio vicino a quell'acqua che lui ha sempre creduto il toccasana per tutte le malattie: l'acqua del Pianard.
Arvese Titin Carla e tutti gli amici segue
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