Brano suonato e cantato dal gruppo musicale di Mondrone

Madonna dell'Uia
La musica parte su comando

Il gruppo di Mondrone...
fra musica e amicizia

Da ormai quattordici anni a Mondrone si è sviluppata una "tradizione" musicale che ha avuto in Alberto e Annalisa Vanzo i principali artefici e promotori.
A loro il merito di aver "aggregato", poco per volta, i giovani di Mondrone attorno ad una chitarra, prima per passatempo, poi come impegno più continuo sia durante le funzioni religiose del paese, sia nella consueta serata di chitarre in libertà che, fin dal 1996 ha contraddistinto il calendario del Circolo mondronese.
Ma non voglio anticipare nulla… chi è parte di questo gruppo sa già la storia, per chi è interessato, ho pensato ad un piccolo riassunto qui riportato


Stefano Cerrato così scriveva  nell'ottobre del 2000 in occasione della prima stesura del sito di Mondrone che diventerà successivamente organo ufficiale del Circolo Mondronese

Estate 1995.

E' curioso vedere come, talvolta, le cose più belle nascano quasi per caso, e come poi, a distanza di anni si rivelino in tutta la loro importanza; il modo in cui è nato il gruppo di chitarra di Mondrone ne rappresenta un esempio.
Fino all'estate 1995 a Mondrone i giovani erano leggermente disorganizzati: esisteva certo qualche gruppetto, ma per molti si viveva "alla giornata"; ci si trovava con qualcun'altro, qualche calcio al pallone al campo, qualche gita, ma nulla più, nessun legame, specie nel periodo invernale, e nessun interesse comune.
Oggi, per fortuna, non è più così, e credo fermamente che ciò sia per grande merito innanzitutto di Alberto e Annalisa Vanzo: questi, da poco trasferiti a Mondrone da Ala di Stura, proprio nel 1995 hanno cominciato a riunire alcuni ragazzi, suonatori di chitarra "alle prime armi", per animare le cerimonie religiose. Il loro entusiasmo e la loro voglia nell'impegnarsi in questa attività coinvolge, all'inizio, tre ragazzi: Stefania , Elisa  ed Enrico , i quali, a partire da quell'estate, iniziano a suonare regolarmente, sia la domenica durante la Messa, sia nel corso della settimana, dedicando alcune ore della (breve) estate per provare e riprovare i canti. Non manca neppure il coro, formato, fra gli altri, da Chichino Solero con moglie e i figli Violetta e Carlo Alberto, e da Cecilia Droetto con la madre, sempre presenti alle prove e alle cerimonie.
La prima estate si chiude con un successo dell'iniziativa proposta da Vanzo, e ci sono i presupposti per un miglioramento l'anno successivo.

Estate 1996
Il gruppo cresce: dopo qualche anno di inattività, e spinto dal fratello, il sottoscritto Stefano  riprende in mano la sua chitarra e si aggrega al gruppetto, coinvolgendo, pur se in posizione più "passiva" l'inseparabile Stefano V., ancora oggi insostituibile "leggìo" durante le Messe. Oltre al sottoscritto, viene arruolato anche un suonatore di tamburello che risponde al nome di Giorgio . Il 1996 è un grande anno per il gruppetto musicale: infatti i nostri "maestri" ci considerano abbastanza maturi e preparati per salire sul palco, e si organizza, fra le manifestazioni del Circolo, la prima "Serata di chitarre in libertà".
L'idea ci entusiasma e, pur se molto rapidamente, vengono scritti e stampati i testi delle canzoni, ricopiate a mano su ciascuna copia le note (che pomeriggio è stato, quello...), e le prove iniziano a ritmo serrato.
Il concerto si svolge il 17 agosto (la data, nonostante tutto, porta bene), nei locali dell'
ex albergo Regina a disposizione del Circolo, e riscuote grande successo: più di venti canzoni, moltissimi successi classici della musica italiana, e grandi complimenti (pur non mancando imperfezioni ed errori da parte nostra) per l'impegno dimostrato.
La promessa è di ripetere la serata l'anno successivo.

Estate 1997
I suonatori aumentano: Laura inizia a suonare durante alcune prove e nella serata (non durante le Messe perché il numero di suonatori è già sufficiente), e si aggiungono Rosella (anche per le
performances domenicali), Elisa R., amica di Elisa e da questa invitata per qualche settimana di vacanza a Mondrone, e Diego, che assume il ruolo di strumentista del gruppo a formare una coppia affiatatissima con Giorgio
Intanto intorno a questi suonatori si è aggregato il resto dei giovani, con Sara e Cristina, Marcella, Rosanna, Federico (forza vecchio cuore granata!), Cristina, ormai amici oltre il semplice momento della chitarra.
Il secondo concerto ripete il successo del primo, e il pubblico mondronese accorre in gran numero per la serata.

Estate 1998
Purtroppo, dall'estate 1998 il Circolo non ha più a disposizione la saletta dell'ex albergo Regina, e si dubita sulla possibilità di organizzare una nuova serata musicale.
Si studiano diverse alternative: fra le proposte, la migliore appare quella di allestire la serata nel cortile adiacente la parrocchia; certo non è come essere in un locale coperto, e i disagi sono maggiori, tanto per noi suonatori, quanto per il pubblico (specie perché le sere ad agosto, nonostante tutto, sono già abbastanza fredde...).
Il concerto si tiene comunque, e risulta particolarmente bello, arricchito da due esibizioni "solitarie", di Elisa (chitarra) ed Elisa R. (voce) con "My heart will go on" tratto da "Titanic", e di Sara (flauto traverso) con un pezzo tratto da "Il re leone".
Nel frattempo, continuano gli impegni domenicali per le Messe.
Inoltre, nel settembre 1998 c'è la prima "uscita" del nostro gruppo al di fuori di Mondrone: partecipiamo alla celebrazione per il battesimo di Davide, figlio di Massimo ed Elena.

Estate 1999
La tradizione del concerto si ripete, sempre nella medesima condizione dell'anno passato, ma con qualche variazione nei suonatori: non c'è più Elisa R., ma si aggiunge il neochitarrista Giorgio Molino, mentre, a fianco agli storici maestri Alberto ed Annalisa possiamo ormai inserire a pieno titolo anche la bravissima Elisa Mollo.

Estate 2000
Nell'ultima estate del millennio non si svolge il concerto: varie difficoltà, specie organizzative, e impegni dei suonatori ne impediscono la realizzazione, e si rinvia tutto all'anno successivo, impegnandosi solo nelle celebrazioni religiose, ormai un classico.
Oltre a molte nuove canzoni (siamo ormai a più di 60!), per la prima volta riusciamo ad animare la Messa fino alla domenica 10 settembre, pur in modo molto ridotto (solo tre chitarre: la mia, scordata, tra l'altro, Stefania e mio fratello) e senza il coro... ma è (quasi) un successo