Si ritiene che Mondrone debba il suo nome al monte che lo sovrasta,chiamato anticamente Mons-Dreonis,successivamente noto come Uja di Mondrone.
Si rileva infatti  da un trattato del XIV secolo che questo villaggio veniva chiamato Mondreone, e che apparteneva  al comune di Ala di Stura, successivamente fu eretto a comune con parrocchia nel 1621,ridiventato,come ancora ai giorni nostri,nuovamente  frazione di Ala di Stura nel 1928 per le leggi emanate nel periodo fascista.

Il paese si trova a  58 Km. da Torino  e si eleva sul livello del mare di 1257 mt.
Una scritta sulla parete dell'ultima casa del paese  ricorda al visitatore questi dati.
Si entra  nel paese provenendo dalla  strada provinciale N1(SP1)   che collega Torino con ALA di Stura e il fondo valle(Balme e Piano della Mussa).Leggere la sezione come raggiungere  Mondrone

Ingresso paese provenendo da Martassina

La strada ridisegnata dopo l'alluvione del 2000 che aveva interrotto la provinciale per varie frane nel tratto Mondrone - Martassina, costeggia ora la sinistra idrografica della Stura e risale verso il paese con due larghi tornanti.
Il paese si presenta subito con la maestosa vista dell'Uja e le prime case sulla  destra

Due ville(ultimamente restaurate e abitate da villeggianti) e una cappella (Madonna delle Grazie)

La Villa Richiardi

a sinistra della strada ,altre abitazioni tra cui per prima la villa Richiardi ,villeggianti frequentatori del posto da molti anni.

Successivamente la casa di abitazione ove sino agli anni 1960 vi era ancora in funzione uno dei due negozi (emporio alpino) di commestibili .

La ex casa della posta ora ristrutturata

Segue il fabbricato(sulla destra in quanto la foto e presa in discesa)in cui era posto l'ufficio postale che rimase in funzione sino  al 1964,la casa poi stata ristrutturata dall'attuale proprietario figlio di un natio del posto ed adibita ad abitazione estiva per i villeggianti.

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