La geologia delle valli

Orogenesi
La genesi delle valli di Lanzo va inquadrata nella piu ampia cornice alpina dell'evoluzione della catena alpina.
Fino alla tarda Era Paleozoica, che inizia 560 milioni di anni fa e si conclude circa 220 milioni di anni fa, l'Europa e l'Africa facevano parte di un unico continente denominato Pangea, costituito da rocce metamorfiche formatisi durante l'orogenesi ercinica.
Nell 'Era Mesozoica, compresa tra circa 220 e 65 milioni di anni, si compiono le fasi principali della formazione delle Alpi:
· nel Giurese (periodo geologico di età compresa tra circa 190 e circa 130 milioni di anni) si instaura, nell'attuale settore occidentale del Mediterraneo, una fase distensiva della placca continentale allora esistente, in conseguenza della quale si generano due placche continentali, quella europea a nord e quella africana a sud, divise da un piccolo bacino oceanico;
· nel Cretaceo (periodo geologico di età compresa tra 60 e 130 milioni di anni, appartenente all'Era Mesozoica), ha inizio una fase compressiva che causa il riavvicinamento delle 2 placche continentali, il progressivo assottigliamento del bacino oceanico tra esse interposto ed infine il trascinamento dello stesso in profondità al di sotto della placca africana, insieme a porzioni di crosta continentale; questo processo, che i geologi chiamano subduzione, continua fino alla totale consunzione del bacino oceanico ed alla collisione delle placche europea ed africana.
Al debutto dell'Era Terziaria (compresa tra 65 e 2 milioni di anni) si genera, per via della collisione, l'evento metamorfico denominato coalpino a causa del quale iniziano a formarsi e a impilarsi le falde di basamento e ricoprimento, nonché le unità ofiolitiche, ossia quel complesso di rocce derivate e metamorfosate da rocce appartenenti al fondo del bacino oceanico subdotto.
Continuando il processo di compenetrazione tra le due placche si origina, durante l'evento metamorfico detto mesoalpino, un forte inspessimento della crosta continentale che causa la formazione delle cosiddette falde Pennidiche (monte Rosa, Gran Paradiso, Dora Maira) e delinea la struttura alpina nei suoi principali componenti.
Nell'Oligocene (periodo geologico compreso tra 37 e 26 milioni di anni fa, appartenente all'Era Terziaria) l'edificio alpino è completamente emerso ed inizia ad essere aggredito dall'erosione, la quale originerà la sedimentazione di un bacino detritico esterno (Molassa); contemporaneamente si sviluppa un ciclo eruttivo collisionale, denominato magmatismo periadriatico, al quale si deve tra l'altro la formazione dei plutoni di Traversella e di Biella.

Principali complessi strutturali e litologici presenti nelle valli di Lanzo
Da uno sguardo sommario della Carta Geologica d'Italia, si possono facilmente identificare i principali complessi strutturali che caratterizzano le valli di Lanzo.
Il più diffuso arealmente è senz'altro la cosiddetta
zona dei calcescisti e delle pietre verdi o zona piemontese costituita da unità ofiolitiche mesozoiche di origine oceanica originatesi in seguito a metamorfismo dall'antico fondo del Bacino Ligure Piemontese e coinvolte nella collisione tra la placca europea e qualla africana; esse occupano tutto il settore ovest delle valli. Sono per lo più costituite da metaofioliti (prasiniti, serpentiniti, metagabbri) e da metasedimenti (calcescisti, micascisti carbonatici, marmi fillitici) i quali affiorano estesamente alla testata della valle di Viù (versante nord del Rocciamelone) e della valle di Ala (Uia di Ciamarella).
Altro complesso diffuso soprattutto nella parte inferiore delle valli è la cosiddetta Zona Sesia Lanzo, grande elemento interno delimitato a SE dalla linea del Canavese, e costituito prevalentemente da parascisti tipo gneiss minuti spesso prasmitici e da micascisti.
Queste unità si insinuano peffettamente a cuneo tra una fascia di prasinin (monte Bellavarda) e le serpentiniti (zona Lanzo Traves) per terminare poco oltre Pessinetto e Mezzenile; una digitazione minore è quella compresa tra l'Uia di Calcante, il paese di Viù e la Rocca Moross. L'imbocco delle valli di Viù e di Ala nonché l'area su cui sorge il paese di Lanzo è invece impostata sui litotipi appartenenti al Massiccio Ultrabasico di Lanzo, così chiamata in quanto costituita da rocce ultrabasiche definite lherzoliti, il cui componente mineralogico principale è l'olivina, ossia un silicato di ferro e magnesio.
Infine affiorano estesamente alla testata della val Grande le propaggini meridionali del massiccio del Gran Paradiso, che costituisce una delle grandi falde pennidiche superiori, il cui litotipo più caratteristico è rappresentato dallo gneiss ghiandolare (gneiss occhiadino, con grossi occhi di feldspato potassico).

Principali unità strutturali e litologiche presenti nella valle d'Ala.
Due grandi zone strutturali caratterizzano la valle di Ala di Stura dal punto di vista geologico:
· la Zona Sesia Lanzo, la quale occupa una fascia di circa 5 chilometri di larghezza, di direzione NE-SO, imballata all'interno delle serpentiniti della Zona Piemontese è delimitata a SE dalla

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