L'INTRATTENIMENTO
Le manifestazioni


Le tradizioni valligiane 
Da marzo a dicembre sono innumerevoli le feste che si svolgono in tutta la valle, promosse da numerosissime associazioni. Nella tradizione valligiana un posto di particolare rilievo vengono ad assumere le feste ai santuari montani dove sono riproposti antichi riti a metà fra il religioso e il pagano. Queste cappelle, che generalmente si aprono una sola volta l'anno in occasione della festa del santo a cui sono dedicate, risalgono generalmente alla fine del '600 o al '700 con ancora addobbi, icone e spesso con antichi ex voto, laddove i ladri non sono ancora passati.

La festa
Durante queste feste assisterete sicuramente alla benedizione del pane (la cosiddetta carità, un grande pane fatto fare appositamente con decorazioni realizzate con la chiara d'uovo e la pasta di pane) che viene poi distribuita a tutti i presenti e portata a casa per gli anziani e i malati. Al termine della funzione si svolgerà un caratteristico incanto, un'asta o una lotteria per raccogliere i fondi per la manutenzione delle cappelle. Dove la festa è più sentita si svolgeranno processioni e i priori saranno spesso vestiti in costume. Non di rado poi sono presenti la banda e i gruppi folkloristici che danzano le tradizionali corente.
Nell'elenco qui di seguito troverete altri tipi di manifestazioni, dalle gare di pesca a quelle di bocce, a completare un programma fittissimo di iniziative.
Per quanto riguarda il Circolo mondronese, vi rinviamo alla relativa sezione dedicata alle manifestazioni estive.

La notte

Ceres

La valle di Ala, dal punto di vista del divertimento serale, offre una discreta scelta a seconda dei gusti e delle esigenze del pubblico.
Risalendo la valle a Ceres, dove termina la ferrovia, nel caratteristico bar-tabacchi della stazione, si può guardare la partita mangiando un appetitoso crostone oppure giocare a freccette, a biliardo o ad altri giochini elettronici. Il centro storico di Ceres offre anche un'elegante gelateria con dehor nella bella stagione.

Ala di Stura
Ad Ala di Stura la famiglia Maronero gestisce da sempre l'omonimo bar della piazza e, poco più in là, il Gran Bar. Nel tipico bar della piazza, tutto di legno, è d'obbligo assaggiare le tradizionali paste d'melia (biscotti fatti con la meliga) oppure, se ci si vuole riscaldare nelle gelide serate invernali, sorseggiare un corroborante genepy. Il Gran Bar, adatto per i più giovani, ospita anche alcuni tavoli da ping - pong e da biliardo. Lungo la circonvallazione di Ala c'è invece il "Sacripante", un locale dove si può far tardi gustando crépes dolci e salate, crostoni e dolci casalinghi, e che il sabato sera si riempie di giovani che arrivano da tutta la valle e anche da Torino per ascoltare i concerti dei gruppi musicali più in auge del momento.
Aggiornamento:Nel 2007 il Gran Bar non ha più aperto,e per il momento non è subentrata nessuna altra attività. Dall'estate 2008 con nuova gestione e locale rinnovato il Gran Bar è tornato in piena attività, essendo uno dei pochi ritrovi serali per giovani.

Balme
A Balme, nel moderno centro dell'Albaron, si trovava un locale che nei suoi ampi spazi organizzava serate per i giovani, successivamente trasformato in pizzeria è stato chiuso nel 2006 . Il Bar Centrale di Balme, di fronte alla chiesa, devastato da un incendio è stato ricostruitode  è rimasto un locale(seppur piccolo) accogliente grazie anche alla cordialità dei gestori. Per finire la serata in allegria, l'ideale è proseguire fino al fondo del Pian della Mussa, per bere in compagnia una grolla bollente preparata dai gestori del rifugio Città di Cirié, da cui si gode, nelle notti stellate, uno stupendo panorama.

Prima pagina               Home page                         Segue