I luoghi

Ceres

Un'ardita opera d'ingegneria d'inizio secolo
Percorrendo la provinciale che da Lanzo raggiunge Ceres ci viene incontro lo stupefacente ponte ferroviario in cemento armato del collegamento Torino-Ceres edificato sulla Stura di vai Grande. Inaugurato nel 1916, lungo 198 metri e alto 27, conserva un colore caratteristico, verde mimetico (di recente il colore, sbiadito dalle intemperie e dagli anni è stato nuovamente steso), che serviva per salvaguardarlo dalle azioni belliche. Il progetto, allora molto ardito, conserva ancora oggi un suo fascino.
Oltrepassata la stazione posta su un piccolo costone, si risale il promontorio dove si trova il paese di Ceres con il suo borgo antico. Lasciata la provinciale, che prosegue per la valle di Ala, ci addentriamo nel borgo, nella cui piazzetta centrale si affacciano negozi ed esercizi. Risalendo una stradicciola percorribile anche in macchina si giunge alla Torrre Millenaria, torre campanaria dell'antica chiesa parrocchiale ora distrutta. La torre, risalente al XII secolo, sorge su una piazzetta che domina la vallata. Oggi è monumento nazionale dedicato ai caduti ed è in stile gotico longobardo conio stemma dei Savoia in alto.

Il ponte ferroviario sul/a Stura prima di entrare a Ceres, audace opera d'inizio secolo.
Verso monte s'intravvede lo splendore dell'hotel Miramonti dalle spettacolari fattezze, ora in decadimento evidente. In opposto alla piazza di Ceres sorge la chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta (1754). L'esterno evidenzia lo stile dorico mentre l'interno è in stile toscano con altare marmoreo e pulpito opera dello scultore Antonio Riva. Vicino alla chiesa sorge l'Oratorio di 5. Croce del 1755 dove è possibile ammirare il portone dell'antica parrocchiale. Sempre in paese si trova la cappella di S. Rocco con interessanti affreschi, dove la consuetudine vuole sostino i funerali.

Le frazioni più interessanti
In frazione Voragno, sulla provinciale che prosegue per Ala, si può ammirare la cappella con all'esterno alcuni affreschi raffiguranti il passaggio della Sindone nel 1530, di scuola vercellese. Merita il tempo di una passeggiata la visita al ponte della Vana a valle del paese, ponte a schiena d'asino del 1740.
Fra le cappelle più importanti si segnala quella di Pian di Ceres, luogo dove si dice un tempo sorgesse il capoluogo, spostato poi in regione Duret e in parte distrutto da una frana. All'interno si possono ammirare alcuni affreschi opera di Oldrado Perini di Novalesa. La costruzione di tante cappelle fuori dai centri abitati si deve alla necessità di evitare il diffondersi della peste, cosa che il riunirsi in chiese grandi e centrali comportava.
Ceres è altresì sede della Comunità montana che ha trovato degna locazione nella bella villa Maffei in stile
liberty. L'ente, costituito nel 1973, comprende 19 comuni delle valli.
Ancora da visitare il Museo delle genti in piazza del Municipio aperto d'estate nei giorni festivi e a richiesta in altri periodi. Rivolgersi al signor Antonio Chiurino, piazza della Chiesa (a sinistra del cinema parrocchiale).
Lasciata Ceres, inoltrandosi in direzione Ala-Balme, incontriamo la frazione Bracchiello (vedi la parte sull'architettura montana), antica frazione di case costruite tra il 1500 e 1700 esposte al sole su di un pendio, con un labirinto di viuzze che si insinuano fra di esse. Proseguendo in prossimità della centrale Enel di Rusia, sulla sinistra della strada, il peculiare ponte delle Scale sulla Stura, del 1668, simile ad altre capolavori che caratterizzano le valli.

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Affreschi e meridiane
Maggior centro turistico della valle, Ala è località dalle numerose attrattive, dalle piste di discesa al pattinaggio, dal rifugio agrituristico alle possibili escursioni.
Giunti nella piazza centrale, che ha anche funzione di parcheggio, si incontra la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Nicolao e Grato. Ricostruita nel 1727, conteneva numerosi affreschi di Oldrado Perini di Novalesa. Dell'antica chiesa è rimasto solo il campanile in stile lombardo del

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