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Il cammino del Santo Sudario
La sindone, il lenzuolo ora conservato nel Duomo di Torino, che secondo la tradizione avrebbe coperto il corpo di Gesù Cristo, passò più volte per la valle d'Ala durante i suoi trasferimenti tra Chambery e Torino.
I passi d'Arnas e del Collerin erano infatti fra i valichi più frequentati dai mercanti e dai viaggiatori. la collocazione di un villaggio come Averole sul versante savoiardo, abitato a oltre 2000 mt., è probabilmente da ricondurre all'esistenza di intensi traffici transalpini.
Nel 1535, il ducato di Savoia, invaso dai francesi e dagli svizzeri, e minacciato dalle guerre di religione, decise di spostare il Sacro Lenzuolo da Chambery a Torino. Per questo viaggio fu scelto il percorso che da Chambery, attraverso St. Jeanne de Maurienne, porta a Torino tramite la valle d'Ala. Il passo prescelto fu probabilmente il Collerin, più elevato, ma meno pericoloso del colle d'Arnas.
Un secondo passaggio della Sindone si ebbe nel 1578, quando, dopo che fu riportata a Chambery, per un breve periodo, fu definitivamente trasportata a Torino. Emanuele Filiberto aveva infatti deciso di trasferire la capitale del ducato nel capoluogo piemontese, e con essa il Sacro Lenzuolo. Per non urtare la suscettibilità dei savoiardi, fu scelto come pretesto la decisione dell'arcivescovo di Milano, Carlo Borromeo, di andare a venerare la reliquia. Come 43 anni prima, c'era bisogno di trovare il percorso più sicuro possibile, e la scelta cadde nuovamente sulle valli di lanzo. Anche per le soste furono evitati i centri più importanti della valle, preferendo piccole borgate come Balme e Voragno. Gli affreschi lungo la parete della chiesa di Voragno verso la strada provinciale ricordano proprio questo viaggio. Altri affreschi si trovavano sulla facciata della cappella della Natività di Maria a Balme, distrutta nel 1909, mentre un altro ricordo, tuttora visibile, lo ritroviamo, sempre a Balme, negli affreschi del Ruciass

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