Batolomeo Bricco con 7 anime; 1 di Giov. Bertoldo con 8 anime; 1 Giov. Antonio Michela con 3 anime; 1 di Gio, Domenico Toma con 3 anime;1 Caterina Lamberto vedova con 4 anime; 1 Pietro Castagneti con 5 anime; 1 di Caterina Maria Boggiato vedova con 7 anime, 1 di Gio. Bat. Maronero con 8 anime.
Aggiungendo ai predetti il notaio Carlo Giuseppe Droetto,il vecchio prevosto Don Giuseppe Droetto (già ritiratosi in casa propria con una nipote), il Teologo Gio,Tomaso Droetto d'anni 35, Vicecurato a Gassino e che allora trovavasi casualmente a Mondrone, si toccava la quota di 39 famiglie con complessive anime 216.
Naturalmente tanti casati con lo stesso cognome rendevano necessario l'uso dei soprannomi.
Nella seconda metà del 700 i Droetto -agli antichi rami dei Guglierma, degli Anrì, degli Audon, e dei Muliva- si aggiunsero quelli dei Pedre, dei D'Amont, dei Borrel,dei Tac, dei Mancin, dei Cioni; nel 1784 troviamo i Droetto Bernard e i Droetto Roci; e nel 1795 compaiono i Droetto-Viermett, Gal.
I Colomba continuano a distinguersi in Lazar e in Franseis, ma vi si aggiungono i rami del Gamé, dei Deinin, dei Battistetta, dei Contin, dei Barbis, dei Barbilat.
Meno sovraccarichi i Solero, divisi nei due soli rami dei Sevan e dei Conto: ma uno dei Sevan per un certo tempo degli Arditon ("grossi ereditieri").
La famiglia di Giacomo Castagneri era chiamata li Frattin; quelli di Gian Domenico Tomà, li Giacolin: i Bricco. i Bertoldo, i Maronero non avevano, perché pochi di numero, soprannomi.
Nel 1763 (a soli 13 anni dallo Stato d'Anime Castagneri) non v'e' più traccia a Mondrone dei Gindri, né dei Genoa, né dei Michela, né dei Lamberto: famiglie estinte o espatriate. Vengono invece da Balme 1 famiglia Bricco (di Bartolomeo), 1 Droetto Plagra, 1 Castagneri (oltre quella già da tem-po stabilita a Mondrone); 1 da Martassina, de Tomà: 1 da Ala, di Giangiacomo Maronero con 3 figli "de' quali due battezzati ad Ala".
Questa immissione di famiglie balmesi ed alesi si spiega dal fatto ch'esse possedevano beni in Mondrone.
 
CONTE DI MONDRONE - CARICHI COMUNALI
 
Nel secondo decennio del 700 anche Mondrone si ebbe il suo Conte, come gli altri paesi delle nostre Valli.
Il feudo di Mondrone fu assegnato all'Avv. Pier Matteo Andreis, con titolo comitale, e l'infeudamanto avvenne il 31 gennaio 1724.

Gli Andreis, originari di Pietraporzio nell'alta Valle di Stura (Cuneo) uscirono alla luce della storia locale con Luigi "chiavaro" di Cuneo nel 1516. Un

Home page           Indice          Precedente          Segue