, e sepolto il dì seguente "nel sacro cimitero di questo luogo" e cioè sotto l'oratorio.
I Mondronesi ricordino sempre quest'uomo di Dio che fu loro compatriota e primo Parroco, e insieme abbiano un pensiero devoto per il nobilissimo Arcivescovo - che morì giovane a 46 anni, logorato dalle enormi fatiche del suo ministero episcopale. Prelato che amò i nostri paesi, beneficò i nostri avi, e consacrò la Chiesa di Mondrone, erigendola in parrocchia indipendente.
 
COSE COMUNALI
 
Diamo di volo alcune notizie che abbiamo potuto ricavare dalle carte del nostro Archivio Comunale.
Un "Quinternetto di tutti li particolari possedenti beni" nel territorio di Mondrone, compilato nel 1721 dal segretario della Comunità Notaio Collegiato Giuseppe Maria Roffi, ci permette di conoscere l'entità delle imposte pagate dai nostri avi di due secoli fa. Era esattore il Nob. Gio. Tomaso Droetto, il quale per questa sua fatica riscuoteva annualmente lo stipendio di lire 77, soldi 28, denari 2 e cioè l'otto per cento delle entrate.
Scorrendo le paginette di questo libriccino troviamo via via un "saldo fatto per avanzo di butiro"; uno paga lire 13 "per li pastori di Teia"; un altro per "il resto delle pecore"; uno ancora per "saldo del butiro, sale e guardia delle crave": Henrico Droetto, "paga per due filipi"; si paga un tanto "per le pecore di Savoia"; per "invernuadi una manza" per "un panataro di Torino per il pane dato a Carlo Giuseppe" Droetto e via via...
Le imposte vanno da un minimo di soldi 13 (pagate da Gio. Antonio Michela) a un massimo di lire 50 e soldi 4 (pagato da mastro Gian Pietro Solero e da mastro Gio.Francesco Droetto). Uno supera tutti, ed è il Nob. Gio. Tomaso Droetto," che ha di registro lire 87, soldi 6, denari 2".
Un grande registro catastale, "scritto,nel 1795 dal misuratore Cantalupo di Venaria Reale" ci dà una pulitissima esposizione dei beni immobili posseduti nel territorio del nostro Comune dai Mondronesi, Balmesi, Alesi.
Vi figurano 84 particolari, fra cui la Parrocchia di Mondrone e la Congregazione d' Ala. Dei proprietari 34 sono di Mondrone, 21 di Ala, 16 di Balme, 9 di Chialambertetto (allora ancora Comune a sé).
Di Ala sono notati i possidenti Bricco, Bonino, Martinengo, Marchisio, Rapello, Tomà, Torreno, Vottero. Il più illustre era il Teol. Coll .Gian Giacomo Bricco, il quale possedeva alcuni beni nel territorio di Mondrone.
Fra i particolari di Balme figurano Bricco, Droetto Plagra, Dematteis, Castagneri, Moletto e un Solero Marco.

Fra quelli di Chiambertetto gli eredi di Pietro Droetto, gli eredi di Antonio Dematteis e ben sette famiglie Solero, essendo quell'antico Comune quasi

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