RELAZIONE SULLA SALITA


(Libro d'albergo dell'Hotel Camussot di Balme  - Centro documentazione del Museo Nazionale delle Montagna  "Duca degli Abruzzi" Torino ")

Anno 1874 - dicembre 24.


Partiti il giorno  23  da Torino  fummo  salutati dai nostri colleghi in   Alpinismo poco   meno  che  pazzi, siccome  quelli   che nella  iemale  stagione frullava nel capo l'idea di alpestri ascensioni; che anzi fuvvi chi si peritava di asserire che non solo era follia il pensare di ascendere qualsiasi monte di qualche elevatura, ma sarebbe stato sforzo erculeo l'aver potuto toccare Balme.
Niente di tutto questo, e i pregiudizi dei nostri egregi colleghi caddero naturalmente dappoiché in oggi 24 dicembre noi abbiamo potuto felicemente eseguire l'ascensione dell'Uja di Mondrone di circa 3000 metri, ascensione fatta per la prima volta dal rinomato alpinista Leopoldo Barale il 13 luglio 1873 colla coraggiosa, abilissima e simpatica guida Antonio Castagneri di Balme
.(1)
Partimmo da questo villaggio in sulle cinque del mattino, il cielo lucidissimo ci pronunziava una stupenda giornata, mentre l'astro delle  notti, amico del viandante, ci rischiarava la via.
Stupendo, pittoresco, e sublime panorama, parea di vedere fra larici muovere la faretrata Diana, e noi intanto camminavamo taciti e meditabondi.
Ci accompagnavano la sudetta egregia guida Antonio Castagneri e come portatori il di lui fratello Giuseppe con altro Pietro Castagneri.
La temperatura media avuta nella giornata fu 8 centigradi, ma il faticoso lavoro del procedere per ripidi pendii e roccie scoscese, coperte da un'abbondante neve or tenera or durissima, fece sì che i viaggiatori non ebbero punto a soffrire la molestia del freddo.
Da Balme alla vetta impieghiamo 8 ore e mezza compresa una sola mezz'ora di fermata concessa per prendere cibo. All' una  e quaranta minuti salutavamo la superba cima con grida di gioia  e spari di pistola.
Fatto il verbale dell'ascensione, postolo nell' ometto di pietra e presi alcuni profili panoramici della Catena del Gran Paradiso ritornammo a Balme in ore 4 3/4 compresa una mezz'ora di fermata al villaggio della Molerà. A Balme abbiamo le sincere congratulazioni della riuscita impresa dal dottissimo e gentilissimo parroco Don Francesco Didier della Motta, il quale si interessa assai di cose alpine.
Lo scopo della nostra prova si è di dimostrare che con buona e salda volontà, con una guida come Antonio Castagneri, e con bei tempo si possono fare alla vigilia del Natale delle ascensioni  alpine!...
Drovetti Stefano detto Marietta è un albergatore coscienzioso, onesto e di gran buona volontà, ogni anno provvede a miglio rie nel suo albergo, e merita d'essere incoraggiato dagli  Alpinisti che passano per questa bellissima valle, il che noi  gli auguriamo di tutto cuore.

Balme 24 dicembre 1874.

     Avv.to Luigi VACCARONE

   Alessandro Emilio MARTELLI


1) La vetta era già stata scalata nel 1857 dall'ingegnere catastale Antonio Tonini e dal portatore Ambrosini (n.d.c.).

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