E per i rifugi alpini
una
pioggia di euro

Quattro milioni in 4-5 anni
per potenziare e
rilanciare


L'ipotesi è di uno stanziamento regionale intorno ai 4 milioni di euro nell'arco di 4-5 anni per ammodernare, potenziare e rilanciare il sistema dei rifugi alpini del Piemonte. Li metterà a disposizione la Regione sui bandi annuali della Legge Regionale 18, la legge a favore dell'offerta turistica privata che dal 2000 ad oggi ha creato in Piemonte 36 mila nuovi posti letto, e della Legge Regionale 4 destinata alla valorizzazione dei prodotti turistici degli enti pubblici. In cambio, un impegno da parte dei rifugi a stilare un piano pluriennale ed assicurare un preciso monitoraggio di numeri e presenze.
L'impegno è scaturito dall'incontro che si è tenuto a Torino fra l'assessore Ettore Racchelli e i rappresentanti dei rifugi alpini guidati dal presidente della Delegazione regionale Vittorio Barbotto e dal presidente dell'Agrap (Associazione Gestori Rifugi Alpini e Posti Tappa del Piemonte) Osvaldo Castagna.
Il patrimonio dei rifugi alpini piemontesi ha ormai più di 150 anni di vita, ed è forte di 252 strutture: 185 rifugi con gestori e personale, 67 bivacchi e ricoveri non gestiti. Delle 185 strutture gestite, 95 appartengono al Club Alpino Italiano e 90 sono di proprietà privata. I posti letto complessivi sono circa 7.000. I 4 milioni di euro rappresentano il 50% - ossia la quota massima che la Regione può finanziare in conto capitale - sui circa 8,7 milioni di euro che uno studio realizzato dall'Agrap indica come l'investimento che i rifugi piemontesi devono affrontare nei prossimi anni per ammodernarsi, mettersi a norma, dotarsi di nuove strutture e servizi. Un investimento reso spesso difficile da sostenere per le difficili condizioni ambientali e climatiche nelle quali i rifugi si trovano.
"I rifugi alpini - dice Racchelli a Piemonte Paese - costituiscono una risorsa straordinaria per il turismo dolce e sostenibile, che si pone al secondo posto assoluto dopo il mare nella richiesta dei turisti internazionali che scelgono il nostro Paese. Per questo la Regione Piemonte li finanzia già da quest'anno in conto capitale attraverso i bandi annuali della Legge Regionale 18, coprendo fino al 50% della spesa nel caso sia di privati sia di enti no profit. Perché l'intervento sia davvero di sistema, occorre però che i rifugi presentino un piano pluriennale che consenta di individuare con precisione gli interventi e programmarli nel tempo e sul territorio".

[servizio - red. torino]

Articolo preso dal sito   
http://www.piemontepaese.it/htm2/default_no.asp

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