BALME  -   LO STORICO LOCALE   «Stella Alpina» distrutto dai teppist



Tutto distrutto. I vetri delle porte, i lampadari, un centinaio di bottiglie tra vini e liquori,
il bancone in marmo del bar, gli espositori, il quadro elettrico, gli arredi della cucina.
Quando Giacomino Boggiatto ha spalancato la porta d'entrata del suo locale, la «Stella Alpina», ha avuto un black out al cuore.
Su ai 1800 metri del Piano della Mussa, l'ultimo lembo della Val d'Ala, non era mai successo un disastro simile.
Poi, camminando tra i cocci di vetro, Boggiatto è arrivato nel salone da pranzo dove ha trovato le pareti ed il soffitto anneriti, due bombole del gas e alcune sedie di plastica fuse sistemate intorno ad un buco nel parquet provocato da un principio di incendio.
Così è stato investito da una drammatica verità: qualcuno voleva far saltare in aria il bar ristorante la Stella Alpina.
Un pezzo di storia che ogni estate accoglie migliaia di turisti all'inizio del pianoro che ha ispirato la celebre canzone «La Montanara». Ma chi? E' questa la domanda che adesso lascia perplessi anche gli investigatori. «Non ho mai ricevuto minacce, nessuno mi ha mai chiesto dei soldi a scopo di estorsione, non ho nemmeno mai litigato con dei clienti in modo brusco, non capisco davvero perché è successo» - dice Marianna Castagneri, 80 anni che nessuno le darebbe e una volontà di ferro, mentre riordina la cucina dell'altra trattoria che gestisce a Balme insieme al figlio Giacomino

Il raid, secondo i carabinieri di Ceres, è stato compiuto almeno due o tre settimane fa quando la strada provinciale che si arrampica fino ai 1800 metri del Pian della Mussa era ancora coperta da uno spesso strato di neve.



g. gia. La Stampa del  31/03/05

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