1500. Del Perini sono presenti sparse per il paese numerose opere, spesso in esterno, quali quella sulla facciata di una casa di frazione Villar raffigurante la Madonna con il Bambino, 5. Maurizio in arme cinquecentesca e la SS. Trinità.
Infrazione Maronera, sotto un terrazzino, troviamo un affresco del Perini raffigurante la Madonna con Bambino accanto a S. Antonio Abate datato 1588 in grave stato di deterioramento. All'interno della parrocchiale si conserva un'icona del 1616 della Madonna con Bambino seduta fra S. Nicolao e S. Grato.

Un'antica torre e una spettacolare cascata

Risalendo a Pian del Tetto potrete sentirvi fuori dal tempo tante sono le meridiane che vi troverete dipinte sulle case. In una recente indagine il Comune ne ha censite nel suo territorio 112. A Borgata Croce sulla casa di Stefano della Croce si può ammirare una stupenda meridiana planetaria di 150 anni fa, mentre a Mondrone un'altra meridiana universale si trova nel centro della frazione, sulla parete laterale della chiesa, recentemente restaurata. A Pian del Tetto, presso la cappella, potrete anche ammirare un quadro del Rollini del 1879; sulla via che porta a borgata Croce un pilone con un affresco di Francesco Gonin. Da Pian del Tetto si diparte un itinerario escursionistico che conduce al Roc del Cappello dove si trovano figurazioni rupestri.

A fronte dell'antico albergo Bruneri, prima costruzione del genere ad essere costruita in queste valli alla fine dell'Ottocento, è visibile la cosiddetta Antica Torre, costruzione del Quattrocento che era la Casa della Dogana, sulla quale sono dipinte le armi dei Savoia.
Un'altra delle frazioni da visitare è Martassina con la cappella dedicata a san Michele. Poco lontano il caratteristico santuario della Madonna di Lourdes nella cui grotta si ammira una statua dell'Immacolata Concezione di Leonardo Bistolfi.
Poco più a monte si arriva alla frazione Mondrone dove si trova una spettacolare cascata, la gorgia di Mondrone, che si può ammirare dal comodo ponte che attraversa la forra e ne evidenzia la selvaggia bellezza.

Balme                il sito di Balme        oppure       altre notizie       
A quota 1432 è il più alto comune delle valli e trae il suo nome da "balma", ovvero rocca sporgente. Il capoluogo è piccolo, tuttavia attrezzato sia per il turismo estivo che per quello invernale.

La chiesa antica e la casa del «Rocias"
La chiesa parrocchiale fu costruita nel 1772 ed è dedicata alla SS. Trinità, con dipinti di Gioacchino Cubito e del figlio del 1843. La chiesa antica sorgeva tra la casa canonica e il cimitero ed era del 1612 ma monsignor Francesco Rorengo di Rorà non la ritenne decorosa e a sue spese fece costruire la nuova.
Nel borgo da segnalare la casa del "Rocias" del 1500, costruita su una rupe a picco sulla Stura. A forma di castellotto presenta sulla facciata degli affreschi che raffigurano la vita di S. Giovanni Battista e scene del Calvario della metà del 1600. La costruzione si deve a Giovanni Castagneri Linch, personaggio caratteristico di Balme e grande benefattore, che si dedicava allo sfruttamento delle miniere locali e addirittura si narra che battesse moneta nelle zecche clandestine a Voragno e Balme.
Nel paese troviamo l'albergo Camusot che ospitò alpinisti noti e personaggi famosi, recentemente venduto. Da vedere il vecchio ponte sulla Stura prima di giungere al piano e le caratteristiche cascate Pisai che si possono ammirare dalla provinciale.

Il piano della Mussa 
Il pian della Mussa si apre quindi con la mole dell'antico ex Grande Albergo Savoia. In fondo al pianoro la pineta dcll'Azienda Acquedotto Municipale di Torino e il rifugio Città di Ciriè. Nei pressi del rifugio si trovano la cappella dedicata alla Madonna dei Bersaglieri e il monumento al Bersagliere. Un po' più a monte nella conca Crot del Ciaussiné troviamo il rifugio Gastaldi a 2660 metri di quota, il più antico dei rifugi delle valli risalente al 1880, più volte distrutto da incendi e sempre ricostruito. Ospita anche il museo "Bartolomeo Gastaldi", sede distaccata del Museo nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" con riproduzioni fotografiche d'epoca di montagne e guide alpine.

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