Per il resto, le regole sono più o meno un misto di calcio e calcetto, con qualche pizzico di mondronesità: la partita si gioca in teoria quattro contro quattro (ma non mancano i tre contro tre o cinque contro cinque), senza un tempo prefissato, se non si tratta di tornei o incontri "ufficiali".

Ogni squadra ha un giocatore che è il bidonista, cioè colui che è vicino al bidone e ha il compito di impedire che la squadra avversaria segni un "bidone" (goal, nel linguaggio comune).

La particolarità è che il bidonista, al pari di tutti gli altri giocatori non può mai toccare la palla con le mani; si usano sempre solo i piedi.

Il campo di gioco è un campo di cemento, della misura di un campo di pallavolo, delimitato sui due lati corti da una rete e, rispettivamente, da nulla, e sui due lati lunghi dai "cassoni" di pietra e da una recinzione che separa dal campo di calcio in erba.

La palla è in fallo di fondo quando supera interamente il bordo di cemento lungo il lato corto del campo; è in fallo laterale se supera la recinzione che delimita il lato lungo del campo, ovvero se supera le gradinate di pietra, senza tornare in campo da sola. Altrimenti è sempre in gioco, anche se rimbalza e torna in campo.

Il calcio di rinvio è battuto dal portiere o da qualsiasi altro giocatore con i piedi dalla propria area. Il fallo laterale viene battuto con i piedi in corrispondenza del punto in cui la palla è uscita, mentre il calcio d'angolo viene battuto in corrispondenza della linea mediana del campo.

L'area di rigore è costituita dal rettangolo di campo delimitato dalla linea di fondo, dalla linea del campo di pallavolo e dalle linee di fallo laterale. Il calcio di rigore viene battuto da centrocampo verso il bidone senza difesa.

Sono validi anche i "bidoni" realizzati tirando dalla propria metà campo.

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