Il gruppo di Mondrone...
fra musica e amicizia

Estate 1995.

E' curioso vedere come, talvolta, le cose più belle nascano quasi per caso, e come poi, a distanza di anni si rivelino in tutta la loro importanza; il modo in cui è nato il gruppo di chitarra di Mondrone ne rappresenta un esempio.
Fino all'estate 1995 a Mondrone i giovani erano leggermente disorganizzati: esisteva certo qualche gruppetto, ma per molti si viveva "alla giornata"; ci si trovava con qualcun'altro, qualche calcio al pallone al campo, qualche gita, ma nulla più, nessun legame, specie nel periodo invernale, e nessun interesse comune.
Oggi, per fortuna, non è più così, e credo fermamente che ciò sia per grande merito innanzitutto di Alberto e Annalisa Vanzo: questi, da poco trasferiti a Mondrone da Ala di Stura, proprio nel 1995 hanno cominciato a riunire alcuni ragazzi, suonatori di chitarra "alle prime armi", per animare le cerimonie religiose. Il loro entusiasmo e la loro voglia nell'impegnarsi in questa attività coinvolge, all'inizio, tre ragazzi: Stefania , Elisa  ed Enrico , i quali, a partire da quell'estate, iniziano a suonare regolarmente, sia la domenica durante la Messa, sia nel corso della settimana, dedicando alcune ore della (breve) estate per provare e riprovare i canti. Non manca neppure il coro, formato, fra gli altri, da Chichino Solero con moglie e i figli Violetta e Carlo Alberto, e da Cecilia Droetto con la madre, sempre presenti alle prove e alle cerimonie.
La prima estate si chiude con un successo dell'iniziativa proposta da Vanzo, e ci sono i presupposti per un miglioramento l'anno successivo.

Estate 1996

Il gruppo cresce: dopo qualche anno di inattività, e spinto dal fratello, il sottoscritto Stefano  riprende in mano la sua chitarra e si aggrega al gruppetto, coinvolgendo, pur se in posizione più "passiva" l'inseparabile Stefano V., ancora oggi insostituibile "leggìo" durante le Messe. Oltre al sottoscritto, viene arruolato anche un suonatore di tamburello che risponde al nome di Giorgio . Il 1996 è un grande anno per il gruppetto musicale: infatti i nostri "maestri" ci considerano abbastanza maturi e preparati per salire sul palco, e si organizza, fra le manifestazioni del Circolo, la prima "Serata di chitarre in libertà".
L'idea ci entusiasma e, pur se molto rapidamente, vengono scritti e stampati i testi delle canzoni, ricopiate a mano su ciascuna copia le note (che pomeriggio è stato, quello...), e le prove iniziano a ritmo serrato.
Il concerto si svolge il 17 agosto (la data, nonostante tutto, porta bene), nei locali dell'
ex albergo Regina a disposizione del Circolo, e riscuote grande successo: più di venti canzoni, moltissimi successi classici della musica italiana, e grandi complimenti (pur non mancando imperfezioni ed errori da parte nostra) per l'impegno dimostrato.
La promessa è di ripetere la serata l'anno successivo.

Estate 1997

I suonatori aumentano: Laura inizia a suonare durante alcune prove e nella serata (non durante le Messe perché il numero di suonatori è già sufficiente), e si aggiungono Rosella (anche per le
performances domenicali), Elisa R., amica di Elisa e da questa invitata per qualche settimana di vacanza a Mondrone, e Diego, che assume il ruolo di strumentista del gruppo a formare una coppia affiatatissima con Giorgio.

Segue

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