Edizione del 23 novembre 2000
- Finalmente l'asfalto!!! Ma… c'è da essere veramente contenti???
QUALCHE DUBBIO SUI LAVORI FATTI E IN PROGRAMMA
Finalmente l'asfalto: a breve raggiungere Mondrone e i restanti centri della valle d'Ala non sarà più un'impresa da avventurieri spericolati: il rischio di rimanere impantanati dovrebbe essere scongiurato dal manto di asfalto che i tecnici e operai incaricati stanno stendendo sul tratto di strada sostitutivo.
Il congiuntivo è d'obbligo: certamente una strada asfaltata è più sicura e più facimente percorribile che una strada sterrata, specie in questi periodi, ma la forte pendenza in certi punti rappresenta ancora un elemento di pericolo da non trascurare, specie in sede di decisione sul destino della vecchia provinciale.
E' ben vero che il problema maggiore, cioè la possibilità di raggiungere il paese, è risolto: ma non si illuda il Comune di Ala, la Provincia o quale altro ente per loro, che la vera problematica risiedesse in questo.
Anzi. E' adesso che ci si deve rimboccare le maniche e darsi da fare: è adesso che le istituzioni comunali devono dimostrare il loro valore con scelte immediate, efficaci, e, soprattutto giuste. Giuste per i mondronesi, ma anche giuste per la valle e per le nostre splendide bellezze naturali. Tutto ciò si deve tradurre al più presto in un serio piano di intervento sul territorio e sulle strutture, esistenti e da ricostruire. Non spetta certo a me, né per ruolo né per competenza, decidere dove e come intervenire: tuttavia, come affezionato mondronese, mi sento quasi in dovere di indicare, molto in sintesi, quelle che secondo me dovrebbero essere le principali direttrici di intervento. La priorità massima, a mio parere, deve essere assegnata alla ricostruzione del tratto di strada crollato: è impensabile che il Comune decida, come qualcuno aveva sussurrato, di trasformare in definitiva la soluzione parziale ora adottata. Mi auguro che questo pensiero non sfiori neanche la mente del sindaco o di chi per lui, perché ritengo che possa essere la soluzione peggiore, e non solo perché, come ho detto, quel tratto di strada è comunque rischioso: se penso a come sono stati ridotti e i prati dove ora passa la strada e come potrebbero esserlo ancora… 
In secondo luogo, è necessario intervenire sulle strutture pubbliche indispensabili: un esempio è il lavatoio; a quanto sembra il Comune non ha intenzione di ripristinare il collegamento idrico, ma non considera l'utilità che questo ha per gli abitanti che tutto l'anno vivono a Mondrone? Senza contare che si tratta comunque di una testimonianza di usi e costumi da non obliare.
Ma non solo: alcune strade hanno subito danni considerevoli, come la strada delle Ville: una parte è stata erosa, un'altra coperta per giorni da un fiume di fango, del tutto interrotto il tratto finale nei pressi (ahimè) di casa Cerrato, impedendo anche la risalita verso l'Aietto.
E non dimentichiamo altre situazioni critiche. Come il ponte della piazza: la fontana è in parte sprofondata, l'asfalto ha ceduto, gli argini del rio sono da rinforzare.
E il campo da calcio??? Proprio questa estate si era provveduto, con grande impegno di molti, a ridipingerlo (ci saranno anche foto nella sezione relativa, quando sarà pronta…): e ora è coperto da terra e fango, e se tutto va bene, la prossima estate ci si dovrà mettere d'impegno con pale rastrelli e ramazze per pulire tutto.
Insomma, c'è molto da fare: l'operosità dei mondronesi è sempre stata d'esempio per molti, e l'esistenza del Circolo ne è concreta testimonianza; sono convintissimo che da parte di noi mondronesi l'impegno per risistemare e ricostruire ci sia e ci sarà.
Ma non è sufficiente.
Ora realmente ci serve l'aiuto di Ala, troppo e troppe volte colpevolmente assente nella vita pubblica della nostra frazione.
Siamo in attesa: ora la palla passa al Comune.
SC


- Nuovi argomenti per il dibattito: lettera di un mondronese d.o.c..

Ecco un altro contributo inviatoci per email: siamo lieti di pubblicare la lettera di Giacomo Solero che affronta il poco discusso tema della strada verso i Coudré che sembra si voglia realizzare in tempi brevi.


Carissimi Mondronesi,
visto l'invito a partecipare ad un dibattito, vorrei approfittarne per aprire un discorso relativo alla costruenda strada verso i Coudrè ed oltre.
Alla luce di quanto successo in quest'ultima alluvione, dove il ponte della piazza ha resistito miracolosamente alla furia dell'Arian,viene da chiedersi :

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