Edizione del 8 novembre 2000

- Novità sulla situazione del paese.
A RILENTO I LAVORI DI RICOSTRUZIONE.

Mondrone - Dal nostro corrispondente Titin. Due settimane fa i sindaci di Ala e Balme avevano dichiarato che entro sabato 4 novembre la nuova strada da Martassina a Mondrone sarebbe stata pronta e percorribile, perlomeno dai fuoristrada.
A tutt'oggi il tracciato non è ancora stato completato, e chi vive sopra la piccola frazione di Martassina è ancora costretto all'isolamento, collegato al resto del mondo da quella piccola lingua di asfalto che non è crollata.
Il disagio è, per tutti, evidente; per i bambini di Mondrone e degli altri centri abitati, costretti a scendere a valle a piedi per un lungo tratto per recarsi a scuola. Per i lavoratori e dirigenti dello stabilimento dell'acqua "Pian della Mussa", impossibilitato a consegnare le migliaia di litri di acqua che giornalmente vengono imbottigliati. Per i villeggianti, che non hanno la possibilità di raggiungere le proprie abitazioni o recuperare le automobili rimaste bloccate nei paesi.
A tutto ciò si aggiunga che la neve, caduta nei giorni scorsi, ha di fatto impedito la prosecuzione dei lavori, procrastinando ulteriormente l'apertura del nuovo tratto. A Mondrone e dintorni sono caduti 20 cm di neve, e, per di più, il freddo ha completamente ghiacciato l'acqua che ancora scorreva sul tratto della strada delle ville, in prossimità delle abitazioni Facciotto/Visentin e Vera.
D'altra parte, nessuna sicurezza c'è ancora sulla sorte del vecchio tratto della provinciale: i responsabili hanno, in un primo tempo, affermato che si provvederà a ricostruire il tratto crollato, poi, smentito questa intenzione, sembrando voler (assurdamente) rendere definitivo la nuova variante che passerà per i prati.
I lavori sono ripresi ieri, ma qualsiasi sia la soluzione che si intenderà adottare, ho paura che, la prossima estate, troveremo ancora molti segni di questa alluvione.


- Aggiornamenti sul sito.

Sono state aggiunte altre foto nella sezione dedicata all'alluvione; ringraziamo Giacomo e Luca Solero che ce le hanno gentilmente inviate.
SC

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