Edizione del 10 GIUGNO 2001
- Qualche considerazione a margine della pulizia del campo sportivo.



Torino -  Nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 giugno un'altra ferita dell'alluvione di ottobre è stata curata: un gruppo di volenterosi mondronesi (fra i quali non era presente nessuno dei curatori di questo sito) ha provveduto ha ripulire il campo sportivo di Mondrone rimuovendo la terra e il fango che vi si erano accumulati in conseguenza delle forti piogge di ottobre.

Il lavoro, certamente faticoso, e l'impegno mostrato dimostrano comunque un forte senso di appartenenza anche da parte di chi (quasi la totalità) il paese lo frequenta solo per pochi mesi all'anno, e il campo sportivo neanche lo utilizza spesso.

Già, perché di quelli, soprattutto giovani, che sono abituali frequentatori del campo, nemmeno l'ombra. Non voglio ora riferirmi a quei giovani che, per giusti impegni (specie di studio) non sono potuti venire, o a coloro che già da tempo mi avevano comunicato la propria indisponibilità per altri impegni già assunti; c'è però un bel gruppetto di altre persone che non erano presenti all'appello, ma che scommetto saranno pronte al momento di giocare e divertirsi.

Io stesso, anche a nome di mio fratello, chiedo scusa a tutti coloro che erano presenti per la pulizia del campo, la nostra assenza è stata del tutto ingiustificata.

Scuse anche da parte di Luca Solero, Giancarlo Grossetti e Marco Grossetti: "Luca Solero e Giancarlo Grossetti si scusano di non essere stati presenti alla pulizia del campo da gioco, ma impellenti impegni scolastici del primo (maturità alle porte e non eccessiva buona resa scolastica, con conseguente immersione nello studio) hanno provocato in entrambi l'impossibilità"


Forse, però, non era meglio organizzare questo week-end di pulizia un poco più avanti, ad esempio a luglio? Poteva esserci, terminati impegni scolastici e lavorativi, maggiore presenza.

Certo il sottoscritto è il primo a dover fare ammenda e l'ultimo a poter puntare l'indice della critica verso gli assenti, ma, senza voler usare assolutamente toni polemici che non mi sono congeniali, non è la prima volta che i giovani mondronesi dimostrano uno scarso impegno in questi frangenti.

Qualche esempio: la pittura del campo sportivo nell'estate 2000, con apparizioni piuttosto sporadiche di giovani (il sottoscritto non era presente); oppure la sistemazione del campo di erba. Ancora recentemente, ho ricevuto una email in cui mi si mostrava disinteresse per la pulizia del campo sportivo, reclamando a gran voce il campo di erba: ebbene, quando due anni fa si cercò di sistemare il campo, dov'era questo giovane che oggi protesta? Forse a giocare a ping-pong in saletta…

Peraltro, si vorrebbe il campo di erba a posto, ma a posto cosa significa? Se si intende un campo dove sia possibile giocare in modo accettabile, questo oggi è già possibile, già è stato fatto, fla scorsa estate.

Certo che se si pretende un terreno da Wembley, allora non ci siamo, ma mi sembra esagerato pretende la perfezione per una partita fra amici.

Personalmente ho una idea, e non la nascondo: c'è una diffusa scarsa voglia di giocare sul campo di erba, soprattutto perché più grande, e, di conseguenza, essendo noi giocatori abituali in numero ridotto, più stancante. E' molto più comodo (e bello) giocare su un campo ristretto e in cemento, dove poi tutte le finezze tecniche vengono alla perfezione, piuttosto che su un lungo campo di erba, oltretutto dal fondo non regolarissimo.

Peccato.

Già perché io preferisco (e molto) una bella partita sul campo di erba, con porte che non sono semplici bidoni, dove anche chi è in porta possa divertirsi a giocare, e non debba sempre stare seduto sul bidone per difenderlo…

Adesso poi che uno dei due bidoni è completamente fuori uso (e vedrete nelle foto), cosa succederà? Forse sarà la volta che si tornerà a giocare sull'erba…

SC

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