vin-brulé. Né va dimenticato che nel mese di marzo, a cura della sezione sci (Roberto Bertolotti) si era svolta al Karfen la gara sociale di discesa con porte e cronometraggio. 
  In data 28 agosto si riunì poi l'assemblea generale, dove venne riconfermato sostanzialmente il direttivo in carica. Furono prospettate nuove iniziative culturali, oltre alle tradizionali manifestazioni, per l'organizzazione di alcune delle quali si verificò qualche avvicendamento tra le persone responsabili, nel segno comunque della continuità.
  La sezione escursionistica, di cui non si è mai trovata traccia nei verbali, in quanto la sua attività non ha mai comportato premiazioni, se non i nomi dei responsabili, associati alla sezione sportiva (Cerrato, Ferrea, Lai), si è comunque sempre identificata in modo preciso con la sigla di G.A.M.M. (Gruppo Alta Montagna Mondronese), organizzando sia gite per famiglie ai vari laghi e rifugi, sia escursioni e scalate sulle montagne più prestigiose della nostra valle, in Savoia e anche in Valle d'Aosta, con la salita nel 1982 sul Gran Paradiso, le Cime Bianche e il Rifugio Mezzalama. Valter Facciotto nel 1988 durante un raid in Africa portò un gagliardetto del G.A.M.M. sul monte più alto dell'Algeria, Asse Krem. Buona parte degli appassionati si sono poi iscritti alla nuova sottosezione del CAI di Ala di Stura nel 1990, collaborando con essa nell'organizzazione di gite.
  Parallelamente alla sezione sportiva escursionistica si affermò e si diffuse, per la passione di alcuni soci, una sezione radiantistica C.B., per la copertura completa di tutta la zona sia per motivi di sicurezza per i gitanti sia per scopi di protezione civile.
In questi ultimi anni vi sono state fino a 11 stazioni collegate continuamente tra loro oltre a contatti con appassionati dei paesi vicini e con il Soccorso Alpino.
La vita di Mondrone e l'attività del Circolo mondronese si sono compenetrate al punto che l'una si riconosce nell'altra e che più volte le richieste del Circolo sono state portate sui banchi del Consiglio comunale di Ala di Stura dal Consigliere di frazione Battista Droetto (Titin). Il nostro sodalizio è sempre stato tenuto in gran conto, ammirato e forse anche invidiato e portato a esempio per l'operosità e la fecondità di idee, idee che molte volte sono state riprese e riproposte altrove
  La presenza del Circolo Mondrone ha mitigato gli effetti del fenomeno dell'abbandono della montagna: gli abitanti effettivi di Mondrone d'inverno si riducono a una decina di fuochi, ma i mondronesi d'adozione, che hanno costruito nuove case o ne hanno ristrutturate di vecchie, si ritrovano puntualmente nei mesi estivi, e non solo, ma in ogni occasione che comporti la possibilità di trascorrere qualche giorno tra la natura.
  Non si possono certamente sottovalutare i meriti sociali del Circolo: in questi 25 anni ha creato aggregazione tra le famiglie e amicizia tra le persone, molti matrimoni sì sono celebrati tra giovani cresciuti insieme e altri se ne celebreranno, garantendo la continuità degli estimatori di questa affascinante località.

                                                                              F
RANCO CERRAT

Qui termina la ricostruzione pubblicata nel volumetto del 1991.
Nelle pagine seguenti, come già annunciato, prosegue la descrizione dell'attività del Circolo dal 1991 fino al 1999, curata sempre da Franco Cerrato.

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